|
Abbazia di
S. Fruttuoso - Camogli
L'abbazia di San Fruttuoso sorge a Capodimonte, in una
profonda insenatura aperta verso sud, nella frastagliata costa
del Monte di Portofino. E' incorniciata da una vegetazione
ricchissima di specie.
Il primo cenobio di cui restano tracce consistenti denota
influenze bizantine. Infatti la cupola della torre campanaria
("nolare") della chiesa ha forma di calotta sferica. Con
evidente significato rituale, il centro della cupola
corrisponde alla sorgente d'acqua.
Gran
parte dell'attuale abbazia risale però alla fine del X secolo
- inizio XI, alla ricostruzione voluta da Adelaide, vedova di
Ottone I. Nella nuova chiesa, la torre nolare include la
cupola bizantina in una "camicia" ottagonale. Il complesso
comprendeva anche un chiostro ad un solo ordine, al cui lato
ovest era addossato un corpo forse adibito a sala del
Capitolo.
Alla fine del XIII secolo, la storia di San Fruttoso si
intreccia con quella della famiglia Doria, che contribuisce
alla costruzione di un nuovo corpo, verso mare. Per
riconoscenza, i monaci consentono l'inserimento, in un
ambiente che dà sul chiostro, di un sepolcreto di famiglia.
Grandi interventi nel Cinquecento. Andrea Doria demolisce le
due ali est ed ovest, sopraeleva il piano della chiesa,
interrando l'originario livello. Il chiostro, cui nel XII
secolo era stato aggiunto un secondo ordine, viene coperto a
volta.
Inoltre, in cambio del giuspatronato su Capodimonte, Andrea
promette a papa Giulio III di costruire una torre a difesa
dell'abitato e dell'abbazia. La promessa viene mantenuta dai
figli (1562). Poi la decadenza. Alla fine del Cinquecento
l'interno dell'abbazia viene suddiviso in alloggi, affittati a
famiglie locali.
La
fronte del XIII secolo, dopo i recenti restauri, che hanno
riproposto le caratteristiche architettoniche dell'edificio
romanico-gotico. L'irregolarità delle campate del portico ad
arcate, dovuta alla posizione delle rocce su cui poggiano i
plinti di fondazione, si ripete anche nella disposizione delle
finestre che evidentemente seguiva la disposizione interna.
Questa libertà compositiva, comunque equilibrata, toglie alla
facciata la severa schematicità di altri edifici coevi, quasi
fosse una architettura "spontanea".
Nella facciata restaurata, le aperture, eliminati i vecchi
serramenti di legno, sono state dotate di cristalli scorrevoli
a struttura invisibile, in modo da restituire alle trifore la
purezza delle linee architettoniche. La copertura, come in
tutta l'abbazia, è stata ricostruita con materiali e strutture
tradizionali.
Nel corpo a mare sono stati inseriti tiranti d'acciaio per
agganciare la facciata alla strutture retrostanti più salde.
Sono stati rinforzati anche i plinti di fondazione.
Le trifore ad arco acuto sono state ripristinate dal restauro
condotto dalla Soprintendenza nel 1933, con largo impegno di
materiali nuovi, sul modello di quelle sopravvissute. Liberate
ora dai pesanti serramenti di legno, consentono, dall'interno
dei due museali, un'ampia veduta del mare e della costa.
|
 |
INFORMAZIONI |
ABBAZIA DI SAN FRUTTUOSO, Camogli (Genova) Tel e
Fax 0185 772703
Email:
fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it |
|
ORARI DI APERTURA |
DICEMBRE-FEBBRAIO: solo festivi e prefestivi ore
10-16.
MARZO-MAGGIO: tutti i giorni, tranne lunedì non
festivi, ore 10-16.
GIUGNO-SETTEMBRE: tutti i giorni ore 10-18.
OTTOBRE: tutti i giorni, tranne lunedì non
festivi, ore 10-16.
CHIUSURA: novembre.
ULTIMO INGRESSO: mezz'ora prima della chiusura.
Gli orari di apertura possono subire variazioni
in base agli orari dei battelli da Camogli. |
|
BIGLIETTO DI INGRESSO |
ADULTI: € 4,00.
BAMBINI (4-12 anni): € 2,50.
ADERENTI FAI E RESIDENTI: ingresso gratuito.
In caso di manifestazioni il prezzo può variare. |
|
COME ARRIVARCI |
Con battello: servizio da Camogli, Portofino,
Santa Margherita, Rapallo.
A piedi: da Portofino Vetta (90 minuti) e da
Portofino Mare (90 minuti). |
|